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L'associazione cinema e fotografia nasce dall'incontro tra l'operatore culturale Jean Olaniszyn e Liberio Bianchi, i quali, ognuno con il proprio contributo di conoscenze e capacità hanno deciso di fondare questa nuova associazione coinvolgendo per l'attuazione del progetto, l'artista-regista-musicista Emanuel Pimenta e il critico cinematografico Davide Rossi. A questi si sono aggiunti quali collaboratori il fotografo Roby Imfeld, il regista Misha Tognola e il videomaker Yanik M. Marcolli. Altri saranno coinvolti nel progetto portando ognuno il proprio contributo specifico.
Direzione Liberio Bianchi, presidente:
libe@bluewin.ch Responsabile sezione
cinema sperimentale "Baladrüm"
Il nome PAN è apparso
da una domanda e una ricerca. Quale idea potrebbe, in qualche
modo, sintetizzare tutte le attività dell'associazione?
La risposta era chiara: pensiero. La forma visiva di PAN è stata anche il frutto di una ricerca fatta da Emanuel Pimenta. La sfida era avere un'immagine semplice e chiara che potesse trasmettere l'essenza delle attività dell'associazione. Sempre quando guardiamo al futuro, obbligatoriamente, guardiamo anche al passato - altrimenti, guarderemmo a qualcosa di diverso. E il futuro è presente in tutti i tempi. È la sfida della conoscenza. Il filosofo Emanuel Kant ha affermato che "la mano è la parte visibile del cervello". E stavamo parlando esattamente di questo: pensiero! Quindi, in una sorta di esperienza archeologica, Pimenta realizzò un grande saggio fotografico presso una delle due più antiche chiese romaniche del Ticino: la Colleggiata San Vittore il Moro, a Muralto, sulla quale i più anziani documenti risalgono all'anno 879. Lì egli trovò un formidabile affresco datato intorno all'anno 1140.
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